Aggiornamenti.

Alla fine sì, all’orale mi hanno chiesto proprio Hegel. Comunque, non è stato un colloquio impegnativo, anzi. Mi sono quasi divertita e, filosofia a parte, mi hanno domandato cose su cui ero ferrata. Chissà come mai però, il risultato finale è stato molto inferiore a quel che meritavo in realtà. Gente che non ha studiato per cinque anni che ha preso più di me, veramente bello, molto meritocratico e per niente scoraggiante.

Vaffanculo, eh.

Hegel è la mia nemesi.

Sto studiando per l’orale di maturità. Domani a quest’ora sarò appena entrata nell’aula e inizierò ad esporre la mia tesina sulla conquista della Luna. Ma adesso sono qui, a casa, e sento in gola un vago ma fastidioso senso di nausea. Ansia.

Sto studiando filosofia, da sempre la materia che più mette a dura prova la mia memoria: sarà che sono davvero tantissimi filosofi che dicono tante cose diverse, ma io molti me li dimentico completamente già un’ora dopo averli studiati, cosa che per esempio non succede con letteratura, storia, o qualsiasi altra materia.

In particolar modo, Hegel è la mia nemesi. Non solo non mi piace neanche un po’, ma non lo capisco, mi annoia e non mi ricordo un cacchio di quel che dice, a parte la storia del rapporto servo-padrone.
E so bene che mi chiederà Hegel. Ooh sì. Ne sono sicura.

Sono pronta a fare scena muta di filosofia. Passerò tutto il giorno a studiarla e domani sarò nuovamente tabula rasa. Come sempre d’altronde, negli ultimi tre anni.

Sono una povera frustrata.

Questa è la verità.

Ho capito una cosa.

Ho aperto questo blog da pochissimo, ma mi sono chiesta come mai non ne ho mai parlato con la mia migliore amica. Dopotutto lei sa tutto di me, no? Eppure non le ho voluto dire di questo spazio.

Ho capito adesso il perché. Non l’ho fatto perché volevo scrivere QUESTO post che sto per scrivere e non so da che parte cominciare. Penso di volerlo scrivere fin dall’inizio ma di non averne mai avuto le palle.

Ma sono frustrata e disperata e non so più come comportarmi. Potrei dire che lei è anoressica, ma forse non sarebbe nemmeno corretta come “diagnosi”. Di fatto, non so bene che cosa dire, so solo che non vuole mangiare, soprattutto quando sta male, so che desidera dimagrire e che pensa che nessuno la noti e che nessuno noti che si sta prosciugando, che a nessuno importi, e quindi vorrebbe dimagrire di più perché.. Così forse qualcuno si renderebbe conto che sta male.
E io sto male a vederla così, sto male perché non so cosa fare, le uniche cose a cui mi appello sono il fatto che so farla ridere e il fatto che so farla distrarre, ma non bastano.. Ho fatto ricerche, sono andata a scuola ad una conferenza sui disturbi alimentari, ma io non credo che si tratti di un vero e proprio disturbo alimentare, cioè è qualcosa che viene prima e che poi coinvolge il fatto di voler dimagrire.
Non so cosa fare, io tengo a lei come se fosse una sorella.. Di fatto per me lo è, io le voglio bene davvero e sono tanti anni che ci conosciamo ed è indubbio che io desideri che stia meglio, ma non SO come fare, ci penso e ci ripenso ma.. Ma è inutile, io SONO INUTILE, la cosa peggiore è quanto ti senti frustrato ed impotente perché non servi a niente, non servi a niente, sei solo una persona inutile che parla e dice cose che tanto non hanno alcun senso perché la mia presenza è soltanto ARIA.

Okay.
Scusate per lo sfogo [a parte che io per ora non ho lettori, quindi con chi cacchio mi scuso] ma non so più cosa fare, so solo che voglio aiutarla con tutte le mie forze e che darei un rene un braccio una gamba pur di farla sentire meglio, ma so di essere inutile e questo mi fa venire da PIANGERE e DISPERARMI E DARE CALCI A TUTTO QUANTO PERCHE’ LEI NON SI MERITA DI STARE COSI’ CAZZO MA NON LO VUOLE CAPIRE, NON VUOLE CAPIRE DI ESSERE UNA PERSONA SPECIALE COME TUTTE LE ALTRE E ANZI DI MERITARE LA FELICITA’ MOLTO PIU’ DI ALTRE PERSONE MA E’ COSI’ SENSIBILE DA PENSARE PRIMA AGLI ALTRI E POI A SE STESSA.

Sto veramente impazzendo. Sto veramente impazzendo perché ho urlato ma non ho spiegato né trasmesso nemmeno una briciola di quel che è veramente tutto questo. Non è così semplice come l’ho spiegata, sebbene sia tutto un casino contorto il mio modo di scrivere, ma io.. Vorrei solo che lei sapesse che è una persona speciale e che non deve più sottovalutarsi.. Non voglio.

E se mi odiasse?! E se pensasse che non mi accorgo che sta male?! E se pensasse che non faccio nulla per evitarlo?! E se pensasse che non me ne preoccupo?! E SE NON CAPISSE CHE IO NON VOGLIO CHE LE ACCADA QUESTO?

Notte prima degli esami..

Veramente un classico, uh? Ma avevo bisogno di scrivere qualcosa. Mi sento strana.. Sta per cambiare tutto, sta per finire la mia vita scolastica. Oddio è vero che andrò all’università, ma non è la stessa cosa, non sarà più niente come prima. E non sono pronta a crescere, lo ammetto.. Non sono pronta a diventare grande, a.. Ad affrontare quel che sarà. Non voglio varcare quella soglia domani, non.. Non voglio dormire stanotte, voglio godere gli ultimi minuti della mia adolescenza.

Mi spiace di non aggiornare il blog ma non sono “ispirata”: forse dovrei dirlo alla mia migliore amica.
Lei sa come motivarmi. [Sottotitolo: minacce]

Non credo di aver PAURA degli esami, comunque. E nemmeno ANSIA. C’è qualcosa che non va..
Non voglio, non sono pronta. Non lo so, okay? C’è qualcosa che non va..

Photo Project, Day #07 – Kisuke Urahara/Yoruichi Shihoin

Giuro che da domani inizio a scrivere seriamente.

Photo Project, Day #06

Finché non trovo il tempo di fare post come si deve, questo blog resterà inutile com’è ora.


Credits to doingepicshit.

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